La DOG del CCNL per l’industria alberghiera e della ristorazione viene prorogata, il personale chiede salari e impieghi sicuri

Le parti sociali dell’industria alberghiera e della ristorazione chiedono alla Confederazione la proroga dell’obbligatorietà generale (DOG) del Contratto collettivo nazionale di lavoro fino alla fine del 2022. Ciò significa che le disposizioni e i salari minimi del CCL restano vincolanti per tutte le aziende dell’industria alberghiera e della ristorazione.

La proroga della DOG del CCNL lancia un segnale positivo nella crisi del coronavirus: tutto il personale del ramo professionale continua a beneficiare dei salari minimi, della tredicesima mensilità, di 5 settimane di vacanza e del sostegno per la formazione e il perfezionamento. A partire dal 2022 i salari minimi registreranno inoltre un aumento dello 0,2%.

Necessità di negoziare un nuovo CCL

Al contempo, la Conferenza professionale dell’industria alberghiera e della ristorazione di Unia esige che i datori di lavoro negozino con i sindacati un nuovo CCNL. Occorre aumentare ulteriormente i salari minimi, in particolare per il personale con esperienza. Sono inoltre necessari maggiori controlli per garantire che il CCNL sia rispettato ovunque. E infine vanno vietati i contratti a zero ore.

Posti di lavoro sicuri e garanzia di salario

In una risoluzione, le delegate e i delegati di Unia chiedono che la Confederazione garantisca il 100% del salario (invece dell’80%) ai dipendenti in un regime di lavoro ridotto se guadagnano meno di 5000 franchi. I datori di lavoro devono fare uso dello strumento del lavoro ridotto e non pronunciare licenziamenti.

Premi, perfezionamento, investimenti

La Conferenza professionale chiede un premio di rischio per i dipendenti che hanno lavorato durante il lockdown. Nel ramo professionale va inoltre lanciata un’offensiva di perfezionamento ed è necessario un programma pubblico di investimenti per rafforzare il turismo svizzero.

Solidarietà con gli scioperanti nella logistica

Le delegate e i delegati di Unia hanno espresso la loro solidarietà nei confronti del personale logistico della XPO Logistics a Ginevra, che da oltre una settimana sono in sciopero per battersi contro un licenziamento collettivo abusivo.