Un ingrediente contro la crisi

I sindacati e le associazioni padronali dell’industria alberghiera e della ristorazione hanno prorogato le sovvenzioni straordinarie per il programma formativo del ramo fino alle fine del 2021. Questo prevede 38 tipologie di corsi, completamente gratuiti, ed è destinato a persone che lavorano in aziende del ramo assoggettate al Contratto collettivo nazionale di lavoro (Ccln).

Il 25 febbraio 2021 abbiamo ricordato un triste anniversario, ovvero la scoperta del primo caso di infezione da Covid-19 in Svizzera. Oggi sappiamo che questo maledetto virus, per molti letale, ha anche acuito profondamente le differenze socioeconomiche esistenti. La pandemia, lo dimostra tra gli altri uno studio del Centro di ricerca congiunturale del Politecnico di Zurigo, ha colpito in Svizzera soprattutto le persone che lavorano in rami professionali a basso salario. Sono loro infatti che hanno perso in media più di un quarto delle loro entrate (27%) a causa soprattutto del lavoro ridotto o della disoccupazione.

La ricetta

Il giorno dell’anniversario, il sindacato Unia, ha confermato alcune rivendicazioni per far fronte alla crisi: compensazioni complete del salario (fino a 5000 Chf) in caso di lavoro ridotto, accesso agli aiuti sociali senza conseguenze per la sicurezza del soggiorno per chi è senza passaporto e forti politiche sociali redistributive. Allo stesso tempo, il sindacato lavora nei settori in cui è presente per cercare altre risposte alla crisi di concerto con gli altri partner sociali. Nell’industria gastro-alberghiera questo si è tradotto in un prolungamento delle sovvenzioni straordinarie per i numerosi corsi previsti dal piano formativo dal Contratto collettivo nazionale di lavoro (Ccnl).

Il momento giusto  

«È proprio in momenti di crisi come questo che è importante formarsi». A dirlo è Mauro Moretto, responsabile nazionale del ramo gastro-alberghiero per Unia, che aggiunge: «Il nostro ramo vive un momento difficilissimo e per questo abbiamo deciso di prolungare il nostro sforzo finanziario per promuovere la formazione. Tutti i corsi del programma formativo, previsto dal nostro contratto collettivo sin dal 2010, saranno infatti gratuiti fino alla fine del 2021. Inoltre, nello stesso periodo, abbiamo aumentato sostanzialmente i rimborsi per i datori di lavoro. Il lavoratore si può così formare gratuitamente, ricevendo il salario, e il datore di lavoro è rimborsato praticamente per intero». Per il dirigente Unia, «sono momenti critici come questo che fanno capire l’importanza di buoni contratti collettivi e di un sano partenariato sociale». 

A dipendenza dell’offerta, le persone disposte a formarsi riceveranno delle sovvenzioni, corrisposte automaticamente, per un importo compreso tra 1100 e 16800 franchi.

Il programma formativo sul sito formazione-inclusa.ch