Un Primo Maggio contro la povertà

La pandemia non permetterà di riempire le strade senza le dovute precauzioni. Le manifestazioni e i sit-in dal vivo si terranno osservando piani di sicurezza rigorosi. Ora più che mai è però importante far sentire la voce di lavoratori e lavoratrici per chiedere forti politiche sociali.

Non sarà un Primo Maggio dalle piazze affollate, ma il programma della Festa dei Lavoratori e delle Lavoratrici si presenta ricco come non mai. Tra i temi principali affrontati ci sono quelli della perdita di reddito, della disoccupazione e del rischio povertà da parte di chi lavora. Lo slogan che riassume lo spirito di questa giornata sarà il seguente: è l’ora di una svolta sociale!

L’appuntamento principale

L’Unione sindacale svizzera (Uss) organizza una diretta virtuale nazionale a partire dalle 10 in tedesco e francese, in cui ci saranno collegamenti con azioni condotte davanti alle aziende, con i comizi dalle regioni e con ospiti di primo piano. La diretta si potrà vedere sulla piattaforma Uss del Primo Maggio (mai2021.ch/fr/) e sui social media delle organizzazioni sindacali coinvolte. Tra i numerosi ospiti segnaliamo, oltre alla Presidente Unia Vania Alleva e al Presidente dell’Uss Pierre-Yves Maillard, anche Luca Visentini, segretario generale della Confederazione sindacale europea, la consigliera federale Simonetta Sommaruga e l’ex Presidente dell’Uss Paul Rechsteiner. Sulla stessa piattaforma sindacale dedicata al Primo Maggio, è possibile trovare il programma completo delle iniziative su tutto il territorio nazionale in francese (mai2021.ch/fr/programme/) e in tedesco (mai2021.ch/de/programm/). Per la Svizzera italiana rimandiamo invece all’articolo in questa stessa pagina.

La povertà non è reato

Il tema della povertà sarà al centro di alcuni dibattiti virtuali. A Zurigo, dalle 14 alle 15.30, il guineano Amine Conde, ex sans papier, insieme ad altri ospiti impegnati sul fronte della povertà, parlerà del suo programma Essen für alle / cibo per tutti (https://1mai.ch/Polit). Dalle 19 alle 20.45, sullo stesso tema, saranno chiamati a parlare i membri dell’alleanza La povertà non è reato, che si batte a favore della sicurezza del soggiorno di stranieri e straniere che chiedono aiuti sociali. Per le legge svizzera, la povertà è punibile infatti persino con l’espulsione dal paese. Tra le relatrici dell’incontro, trasmesso tramite zoom (link disponibile sul gruppo Facebook aktiv@unia oppure a richiesta tramite duarte.pacheco[at]unia[dot]ch), ci sarà anche Marilia Mendes, segretaria nazionale migranti per Unia.