Impresari costruttori responsabili della carenza di manodopera qualificata

L’edilizia va a gonfie vele. La pressione sui lavoratori edili cresce, ma i salari diminuiscono. Eppure ancora una volta la Società svizzera degli impresari costruttori si rifiuta di aumentare i salari per il 2022. I lavoratori edili sono indignati: il 30 ottobre manifesteranno in tutta la Svizzera a favore di un aumento salariale dignitoso per tutti.

Le domande di costruzione non sono mai state numerose come nel 2021. E mai prima d’ora i portafogli ordini sono stati tanto pieni.

Lo stress aumenta

La mole di lavoro è immensa. Gli edili sono sottoposti a una forte pressione e a carichi di stress sempre maggiori. Hanno continuato a lavorare anche durante la pandemia, perché nel loro mestiere il telelavoro non esiste. Non c’è quindi da meravigliarsi che nei cantieri vi sia una crescente e preoccupante carenza di manodopera qualificata.

Salari sempre più bassi

I salari sono diminuiti praticamente in tutte le categorie rispetto all’anno precedente, e in particolare dello 0,4% per i capi muratori, dello 0,3% per i capi squadra, dello 0,2% per gli operai qualificati o dello 0,3% per i lavoratori edili non qualificati con esperienza professionale. Queste cifre non sono state rilevate dai sindacati, ma dalla stessa Società svizzera degli impresari costruttori.

Ora tocca a noi!

La Società svizzera degli impresari costruttori non vuole saperne nemmeno questa volta di aumentare i salari per tutti. Neanche a fronte dell’incremento del volume di lavoro e di riflesso del guadagno per le imprese. È una mancanza di rispetto nei confronti dei lavoratori che meritano la loro parte di profitti che hanno generato con il loro duro lavoro!

Carenza di manodopera qualificata...

Considerata la politica inadeguata condotta dagli impresari costruttori non c’è quindi da meravigliarsi che nell’edilizia la carenza di manodopera qualificata si faccia sempre più marcata. Negli ultimi dieci anni, il numero degli apprendisti che scelgono questa professione si è quasi dimezzato. E già oggi varie centinaia di impieghi di capo muratore sono vacanti.

...sempre più marcata

Questa tendenza è destinata ad acuirsi con il pensionamento della generazione del baby boom. Attualmente un muratore neodiplomato su dieci abbandona il ramo in meno di cinque anni, un tasso di partenze tre volte più elevato della media di tutti i rami su scala nazionale.

Il 30 ottobre: tutti a manifestare!

È una situazione inaccettabile. I lavoratori edili sono stufi. Il 30 ottobre manifesteranno a Ginevra, Olten, Zurigo e Bellinzona a favore di un aumento salariale dignitoso per tutti nel 2022.
Tutte le informazioni su: solidarieta.unia.ch.